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Intelligenza artificiale e umano nell’intelligence: la tentazione dell’oracolo e il dovere del dubbio
di Valerio Lall C’è una frase che torna spesso quando si parla di intelligenza artificiale applicata alla sicurezza: ‘serve per stare al passo’. È vera, ma incompleta. L’IA non è soltanto un acceleratore tecnico, bensì una lente che cambia ciò che consideriamo conoscenza, ciò che scartiamo come rumore e, alla fine, il modo in cui…
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László Krasznahorkai: l’essere umano nella sospensione
di Elena Cirioni L’essere umano si rivela quando il tempo smette di promettere. Non nell’azione, non nel progresso, ma nella sospensione. È in questa zona di stallo che ho incontrato la scrittura di László Krasznahorkai. Scrittore ungherese, premio Nobel per la letteratura nel 2025, noto per una prosa sospesa tra la complessità della sintassi e…
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Il giudizio umano nell’era digitale: una prospettiva arendtiana
di Irene Quiliconi Nell’odierna realtà in cui il digitale investe in modo sempre più pervasivo ogni ambito della vita, dall’economia globale alle relazioni interpersonali, le sfide sollevate dalle nuove tecnologie eccedono il mero piano tecnico-scientifico. L’avvento e il massiccio impiego dell’intelligenza artificiale (IA) sollevano urgenti interrogativi sul nostro modo di pensare, di giudicare, di relazionarci…
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Contro la metamorfosi antropologica dell’età degli apparati
di Gaia Maria Conti 11 aprile-15 dicembre 1961. Adolf Eichmann, ex tenente colonnello delle SS, accusato di crimini contro l’umanità e contro il popolo ebraico, continua a dichiararsi «non colpevole nel senso dell’atto d’accusa» al cospetto della Corte distrettuale di Gerusalemme, che lo ritiene pienamente consapevole della natura criminosa delle sue azioni: in effetti –…